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Discussione: Pauls Jonass

L’occasione della settimana su 24MX!

MX Vice: Non riesco a chiederti niente perchè il tuo sguardo parla più di mille parole. Come ti sei trovato in quella situazione? Cosa diavolo è successo?

Pauls Jonass: In realtà sono stato abbastanza sfortunato. Nella prima manche sono caduto nel primo giro e nel terzo giro insieme con un altro pilota. Mi sentivo abbastanza bene, guidando sciolto e quando mancavano alcuni giri alla fine ho provato a superare Glenn [Coldenhoff] sul salto prima del gradino. Sono arrivato troppo forte e sono atterrato lungo e sbattendo la testa sul manubrio. Davvero Sono stato davvero sfortunato, perché ho colpito il pulsante di spegnimento. Subito dopomi sono reso conto che i miei occhiali erano pieni di sangue e ho dovuto toglierli dopo mezzo giro.

Non vedevo più nulla. Ho pensato che avrei dovuto fermarmi, ma in qualche modo sono riuscito a finire la manche. Dopo ho dovuto farmi applicare alcuni punti. Non mi sentivo così male, sento più dolore adesso perché si sta lentamente gonfiando. Però va tutto bene. La seconda manche non è stata poi così male. Non ho fatto una gran partenza, ma penso di aver fatto una delle manche migliori di  quest’anno perché avevo un buon passo e avrei potuto finire sesto, credo. Forse non il miglior risultato, ma la mia guida è stata abbastanza buona. Mi sono sentito abbastanza bene sulla moto per tutto il weekend, quindi stiamo crescendo e sono contento di questo.

Com’era la tua vista nella seconda manche? Era al 100% o era come correre con un occhio coperto?

Non era al 100% e durante il giro di ricognizione ho pensato che sarebbe stata dura arrivare al traguardo. Dopo qualche giro con l’adrenalina in circolo mi sono perfino dimenticato di avere quell problema. Non è andata male.

Ovviamente in qualifica hai vissuto un grande momento soprattutto perché hai guidato il gruppo per la prima volta. Eri molto carico perché è sempre bello trovarsi là davanti.

Si, certamente. È stato molto bello guidare una gara di MZGP per la prima volta. È qualcosa di speciale. Quando ho superato Jeffrey ho imboccato il salto per primo e mi sono detto cosa sarebbe successo dopo. Ho cercato di rimanere calmo perché in questo periodo mi sento molto bene. Mi si sono leggermente induriti gli avambracci nel tratto di wave lunghe ed era difficile affrontarle. In seguito il problema si è amplificato e non c’è più stato niente da fare ma sono comunque riuscito a terminare sesto. Non una gran cosa ma sono contento di essere rimasto al primo posto per qualche giro. È stato fantastico.

Scommetto che deve essere stato bello lottare con Jeffrey perché in passato non ci eri mai riuscito. Era già successo in Russia. Credo che vedere le sue spalle e superarlo sia molto figo.

Si. In verità la prima volta è successa nel campionato olandese a Rhenen, la gara che ha segnato il rientro di Jeffrey. E’ stato bello ritrovarsi al cancello con lui. Ho provato a superarlo anche in quella prima gara…è sulla lista delle cose fatte. Ieri dopo la qualifica ho controllato la lapchart e mi sono accorto di aver segnato il miglior tempo della gara. Credo che la incornicerò e l’appenderò in casa perché è una cosa positiva. Adesso l’occhio è davvero brutto ma voglio rimanere positivo. Era così bello sentire il pubblico incitarmi dall’esterno della pista. Credo di aver ricevuto un grande supporto dai fans in questa gara, ancora di più di quanto ne ricevetti quando avevvo vinto la gara in 250.

Quando sei arrivato ad occupare la prima posizione in qualifica ieri eri sorpreso del tuo passo? Soprattutto perché era la prima volta che lottavi per il primo posto. Eri più lento o più veloce di aome avevi immaginato? Ti sei trovato lì e hai pensato “Posso farcela? E’ normale trovarmi in questa posizione?”

Si, non ero troppo sorpreso. Come hai detto tu, era come se fosse normale per me essere lì davanti a tutti. Ho fatto qualche giro con Jeffrey poi ho preso un vantaggio di tre secondi ed ho pensato che non era male. Ho iniziato a trovarmi davvero a mio agio con la 450. Il team lavora tanto e cercano di fare il meglio in ogni occasione migliorando la moto e cercando di migliorare anche il mio feeling in sella. Finalmente comincio a provare le sensazioni che sentivo con la 250 quando potevo fare quello che volevo in moto ed è molto importante. Specialmente quando sei al comando e puoi scegliere le traiettorie che preferisci. La velocità magari non è pazzesca ma sicuramente ero superveloce. Devo solo abituarmi, provare a fare questo in ogni gara finché non tengo questi ritmi per tutti i 35 minuti.

Hai ottenuto due secondi posti in MXGP. Hai guidato la gara per alcuni giri. Cominci a pensare che una vittoria potrebbe essre alla tua portata?

Sicuramente. Quello è il mio obbiettivo ma dobbiamo essere realitsici e rimanere calmi. La stagione è ancora lunga. Siamo solamente a metà strada. Sono successi molti incidenti così qualche pilota sarà assente nelle prossime gare. Devo solo stare calmo e avanzare per gradi per avere maggiore fiducia ed essere più veloce e forte nella speranza di centrare ancora qualche podio prima della fine dell’anno.

Cosa pensi della preparazione della pista in questo fine settimana? Alcuni piloti della MX2, che hanno corso prima di te, si sono lamentati perché è stata spianata troppo ed era come nello speedway. Quando hai corso tu era abbastanza impegnativa o pensi che qualcosa in più sarebbe dovuto esserci?

Credo l’abbiano spianata troppo. Chiaramente hanno fatto bene a passare la parte delle wave lunghe perché erano diventate difficili e pericolose. Non si può dire lo stesso per il resto della pista che soprattutto in qualifica era più tecnica e impegnativa. Ma non hanno il tempo per aggiustarla troppo. Questo è il vero motocross. Non era speedway, perché ci sono dossi e punti in cui devi impennare per essere veloce. Sicuramente per noi della MXGP la pista non era liscia come per quelli della MX2 che, al via di gara 2, l’ha trovata completamente spianata. Non è il massimo ma vedremo se faranno lo stesso anche nelle prossime gare. Devono spianare solo le rampe, i tratti di whoops e non toccare tutto il resto.

Sei finalmente al 100% adesso o sei ancora al 98, 97? Chiaramente senza contare il tuo occhio.

No, non pensso di essere nemmeno vicino al 100%. Abbiamo ancora molto lavoro da fare. Come ho detto prima, sto iniziando a sentirmi a mio agio con la 450, quindi direi che sono intorno al 90%. C’è ancora molta strada da fare perché quegli ultimi punti percentuali sono i più difficili e ci vorrà del tempo. Non sarà semplice arrivare in cima.

Intervista: Lewis Phillips | Immagine Principale: ConwayMX

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MX Vice Editor || 25